Edizione 2026
conferito a JULIO VELASCO

Il presidente della giuria Riccardo Cucchi ha conferito, alla vigilia del 50° anniversario del colpo di stato in Argentina, il premio a Julio Velasco, commissario tecnico della nazionale femminile di pallavolo, con la seguente motivazione:  “Julio Velasco ha cresciuto generazioni di campioni della pallavolo portando le nazionali italiane maschile e femminile sul tetto del mondo. Ma soprattutto ha insegnato ai suoi atleti che i valori contano più delle medaglie. Negli anni drammatici della dittatura militare argentina si è battuto con coraggio per la democrazia e i diritti umani”.

“Di solito non accetto premi, ma questo ha un significato profondo, data la concomitanza con l’anniversario del colpo di stato del ’76 in Argentina, che per me e la mia generazione è una ferita mai chiusa; in quegli anni di buio e depressione, la pallavolo è stata la mia salvezza, la mia luce. Mi ha dato uno scopo, mi ha permesso di stare con i giovani e di avere, ogni anno, un’opportunità migliore; quindi, in mezzo al buio mi ha permesso di avere qualcosa che mi entusiasmasse. Alcuni degli avvenimenti di quegli anni drammatici io li ho usati con i giocatori. In particolare, ho raccontato alle ragazze l’esperienza delle Madri di Plaza de Mayo, per far capire come donne che potevano sembrare quasi “ordinarie” hanno saputo essere coraggiose a rischio della propria vita, quando la motivazione è stata alta. Lo sport deve essere un baluardo dei diritti umani: non possiamo permettere che le atlete e gli atleti, soprattutto i più giovani, paghino le conseguenze delle scelte dei governi. Anche nei momenti più difficili, non dobbiamo mai perdere la fiducia”
, ha dichiarato Julio Velasco, ricevendo il premio durante la conferenza stampa

Cucchi ha poi assegnato la menzione speciale a Emanuele Agati, boxing coach dell’Asd Palestra Popolare Quarticciolo di Roma, con questa motivazione: “Presidio educativo, culturale e umano, la Palestra Popolare Quarticciolo, attraverso il pugilato, promuove inclusione sociale, rispetto delle regole e fiducia. Un esempio di sport accessibile a tutte e a tutti, di impegno sociale e di speranza nel futuro”.

Nel ricevere la menzione speciale Agati ha dichiarato: “Ho visto nascere questa palestra dieci anni fa: all’inizio eravamo solo in pochi, oggi siamo in tantissimi. Questo riconoscimento va a tutti noi, perché la Palestra Popolare Quarticciolo è diventata nel tempo un vero argine all’individualismo e alla politica dell’abbandono. Questa menzione premia il nostro sforzo quotidiano ed è la testimonianza che un’alternativa collettiva esiste. Vi ringraziamo di cuore per averci ascoltato e per aver dato voce alla nostra storia”.

Alla cerimonia, introdotta dai saluti di Massimo Sacchetti, Rettore dell’Università degli studi di Roma “Foro Italico” e moderata da Vittorio Di Trapani, presidente della Federazione nazionale della stampa italiana, sono anche intervenuti Ileana Bello, direttrice di Amnesty International Italia, Luca Musumeci, presidente di Sport4Society, Valerio Piccioni, ideatore e organizzatore de “La corsa di Miguel” e con un videomessaggio, Irma Testa, prima medaglia olimpica italiana nel pugilato femminile.